Ratzinger- La veglia - Parrocchia Cattolica di S. Giovanni Evangelista

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Ricordiamo


LA VEGLIA PER BENEDETTO XVI

PARROCCHIA  S. GIOVANNI EVANGELISTA
 
Quartu Sant’Elena

Cattedra di San Pietro

Vespri

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio ora è sempre nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Esulti di gioia il cielo, risuoni sulla terra la lode degli apostoli.
                            Voi giudici del mondo,
                                   araldi del vangelo,
                                    udite la preghiera.

Voi che aprite e chiudetele porte della vita, spezzate i nostri vincoli.                      
A un cenno vi obbediscono
                               le potenze del male:
                                 rinnovate i prodigi.
Quando verrà il Signore alla fine dei tempi, ci unisca nella gloria.
                   Sia lode al Padre e al Figlio
                                 e allo Spirito Santo
                    nei secoli dei secoli. Amen

1 ant: Pietro, mi ami tu? Signore, tu sai che ti amo. Guida il mio gregge, dice il Signore.

                    SALMO 115
Ho creduto anche quando dicevo:
*«Sono troppo infelice».
                        Ho detto con sgomento:
*                      «Ogni uomo è inganno».
Che cosa renderò al Signore *quanto mi ha dato?
                Alzerò il calice della salvezza
*            invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore, *a tutto il suo popolo.
             Preziosa agli occhi del Signore
*                     è la morte dei suoi fedeli.
Sì, io sono il tuo servo, Signore, †io sono tuo servo, figlio della tua ancella;
* spezzato le mie catene.
                   A te offrirò sacrifici di lode
*          e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore *a tutto il suo popolo,
            negli atri della casa del Signore,
*                in mezzo a te, Gerusalemme.

Gloria

1 ant.: Pietro, mi ami tu? Signore, tu sai che ti amo. Guida il mio gregge, dice il Signore.
2 ant.: Pietro era tenuto in prigione: e una preghiera insistente a Dio saliva per lui dalla Chiesa.

                       SALMO 125
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion,
* sembrava di sognare.
            Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,
* nostra lingua si sciolse
       in canti di gioia. Allora si diceva tra i popoli:
* «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
               Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
* ha colmati di gioia. Riconduci, Signore, i nostri prigionieri,
* i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime * mieterà con giubilo.
Nell'andare, se ne va e piange,
*la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, * portando i suoi covoni.

        Gloria

2 ant: Pietro era tenuto in prigione: e una preghiera insistente a Dio saliva per lui dalla Chiesa.
3 ant: Tu sei Pietro, e su questa pietra fonderai la mia Chiesa!
            
CANTICO
Cfr Ef 1, 3-10

Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
* che ci ha benedetti ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
           lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, santi *e immacolati nell'amore.
      Ci ha predestinati  * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo,
*         il beneplacito del suo volere,
     a lode e gloria della sua grazia,
*     che ci ha dato nel suo Figlio diletto
.
In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue,
* la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.
       Dio l'ha abbondantemente riversata
                   su di noi con ogni sapienza e
        intelligenza, *poiché egli ci ha fatto
         conoscere il mistero del suo volere, il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose,
* quelle del cielo come quelle della terra.
       Nella sua benevolenza lo aveva in lui
                   prestabilito * per realizzarlo
                          nella pienezza dei tempi.

3 ant: Tu sei Pietro, e su questa pietra fonderai la mia Chiesa!


LETTURA BREVE
Pt 1, 3-5
Benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.

           
RESPONSORIO BREVE
Annunziate tra i popoli * le meraviglie del Signore.
Annunziate tra i popoli le meraviglie del Signore.
V. Proclamate in tutte le nazioni le meraviglie del Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Annunziate tra i popoli le meraviglie del Signore.

ANTIFONA AL MAGNIFICAT
Tu sei pastore del gregge di Cristo, e primo degli apostoli: a te sono affidate le chiavi del regno.
              
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55


L'anima mia magnifica il Signore
* il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
*D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
*e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
* si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
* disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
*
innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
*rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
*  ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
* Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
        Gloria

ANTIFONA AL MAGNIFICAT
Tu sei pastore del gregge di Cristo, e primo degli apostoli: a te sono affidate le chiavi del regno.

         
INTERCESSIONE

Edificati sul fondamento degli apostoli per formare il tempio vivo di Dio, preghiamo con fede: Ricordati, Signore, della tua Chiesa. Padre, tu hai voluto che gli apostoli fossero i primi testimoni del Figlio tuo risorto,
- concedi a noi di essere testimoni della sua risurrezione. Tu, che hai mandato il tuo Figlio a portare il lieto annunzio ai poveri, fa' che il vangelo sia predicato a tutti gli uomini. Tu, che hai mandato il tuo Figlio per seminare nei solchi dell'umanità il seme della tua parola,
- concedi una messe abbondante agli operai del vangelo.
Hai sacrificato il tuo Figlio per riconciliare il mondo a te,
- fa' che tutti cooperiamo generosamente alla tua opera di riconciliazione e di pace. Hai costituito il Cristo re dell'universo innalzandolo accanto a te nella gloria,
- accogli nel tuo regno, i nostri fratelli defunti.

       Padre Nostro                        

ORAZIONE
o Dio onnipotente, che tra gli sconvolgimenti del mondo non si turbi la tua Chiesa, che hai fondato sulla roccia con la professione di fede dell'apostolo Pietro. Per il nostro Signore.

Benedizione Apostolica "Urbi et Orbi"
19 aprile 2005


Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore.
Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere.
Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre starà dalla nostra parte. Grazie


DECLARATIO


Carissimi Fratelli,

vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.

Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

UDIENZA GENERALE
13 feb 2013


Cari fratelli e sorelle,

come sapete ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questo in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede. Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura. Ringrazio tutti per l’amore e per la preghiera con cui mi avete accompagnato. Grazie! Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni, per me non facili, la forza della preghiera, che l’amore della Chiesa, la vostra preghiera, mi porta. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuroAnche se adesso mi ritiro, nella preghiera sono sempre vicino a tutti voi e sono sicuro che anche voi sarete vicini a me, anche se per il mondo rimango nascosto. Il Signore ci guiderà.


ANGELUS
24 febbraio 2013


«L’esistenza cristiana consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio» (n. 3). Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Grazie! Il Signore mi chiama a “salire sul monte”, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa.


UDIENZA GENERALE
27 febbraio 2013


Cari fratelli e sorelle!

Vi ringrazio di essere venuti così numerosi a questa mia ultima Udienza generale.
Grazie di cuore! Sono veramente commosso! Come l’apostolo Paolo anch’io sento nel mio cuore di dover soprattutto ringraziare Dio, che guida e fa crescere la Chiesa, che semina la sua Parola e così alimenta la fede nel suo Popolo. …. Quando, ho accettato di assumere il ministero petrino, ho avuto la ferma certezza che mi ha sempre accompagnato: questa certezza della vita della Chiesa dalla Parola di Dio. In quel momento le parole che sono risuonate nel mio cuore sono state: Signore, perché mi chiedi questo e che cosa mi chiedi? E’ un peso grande quello che mi poni sulle spalle, ma se Tu me lo chiedi, sulla tua parola getterò le reti, sicuro che Tu mi guiderai, anche con tutte le mie debolezze. E otto anni dopo posso dire che il Signore mi ha guidato, mi è stato vicino, ho potuto percepire quotidianamente la sua presenza. E’ stato un tratto di cammino della Chiesa che ha avuto momenti di gioia e di luce, ma anche momenti non facili; mi sono sentito come san Pietro con gli Apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa, e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare; è Lui che la conduce, certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto. …Siamo nell’Anno della fede, che ho voluto per rafforzare proprio la nostra fede in Dio in un contesto che sembra metterlo sempre più in secondo piano. …In questi ultimi mesi, ho sentito che le mie forze erano diminuite, e ho chiesto a Dio con insistenza, nella preghiera, di illuminarmi con la sua luce per farmi prendere la decisione più giusta non per il mio bene, ma per il bene della Chiesa. Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma con una profonda serenità d’animo. Amare la Chiesa significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti il bene della Chiesa e non se stessi.
Invochiamo la materna intercessione della Vergine Maria Madre di Dio e della Chiesa perché accompagni ciascuno di noi e l’intera comunità ecclesiale; a Lei ci affidiamo, con profonda fiducia.


Adorazione e Benedizione Eucaristica

 

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