Pitz'e Serra. La legge destina la somma all'edilizia per il culto

Lite per 275 mila euro tra parroco e sindaco

Il finanziamento comunale diviso tra sette chiese Don Falchi minaccia denunce: sono soldi nostri

Battaglia legale per i soldi delle chiese. La Giunta Galantuomo ha stanziato a luglio circa 275 mila curo per lavori nelle sette parrocchie cittadine. Soldi che vengono dagli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria: secondo la legge il 10 per cento di questi proventi deve essere destinato all'edilizia per il culto e per altri servizi religiosi. Ma l'anno scorso a farne direttamente domanda e stata soltanto la parrocchia di Pitz'e Serra. San Giovanni Evangelista. che da oltre dieci anni ha messo su il cantiere per la nuova chiesa. (Fino ad oggi le messe vengono celebrate nel seminterrato). E ora il parroco, don Gianfranco Falchi, é pronto a denunciare sindaco e assessori per falso in bilancio, abuso di potere e omissione d'atti d ufficio se non dovesse essere modificata l'assegnazione dei finanziamenti. Ma anche a procedere per via amministrativa col Tar e la Corte dei Conti. «L'unica parrocchia in regola col disposto di legge, che richiede espressa domanda motivata e supportata da uno specifico progetto é quella di San Giovanni evangelista» spiega don Falchi in una lettera inviata al prefetto e all'assessorato regionale ai Lavori pubblici e per conoscenza anello agli assessori comunali, ai capigruppo, al segretario e al direttore generale, nonché ai coordinatori nazionali e regionali di F'orza Italia, partito da cui proviene Galantuomo: «Le note degli altri parroci non hanno, amministrativamente alcun valore e in più richiamano generici interventi non supportati da specifica progettazione».
Una lotta tra parrocchie per dividersi i fondi? A quanto pare no: ci sarebbe un accordo tra tutti i parroci per devolvere l'importo di quest'anno interamente alla chiesa di Pitz' e Serra. E' quanto sostiene in una lettera indirizzata al sindaco il vicario della Forania di Quartu. monsignor Antonio Porcu. Ma nella delibera di Giunta si fa riferimento anche a delle note presentate dai parroci delle parrocchie cittadine per ottenere una quota dei finanziamenti.
«Ho chiesto che mi venissero fornite le copie dei documenti richiamati nella delibera, continua nella lettera don Falchi.. «A tutt'oggi. nonostante un ulteriore sollecito. l'amministrazione risulta inadempiente. Si fa riferimento anche alla lettera della curia arcivescovile di Cagliari, unica autorità cui spetta per legge  l'indicazione della ripartizione delle somme, che assegnava tutti i finanziamenti alla parrocchia di San Giovanni evangelista fino al raggiungimento di un importo di 270 mila Euro. Soldi necessari per completare l'imponente edificio religioso che sta sorgendo in via Pitz' e Serra. La posa della prima pietra é avvenuta ben 11 anni fa ma i lavori sono ancora lontani dall'essere conclusi soprattutto se non ci saranno ulteriori finanziamenti.
Ma dal polverone viene investita anche la Chiesa Ortodossa che nel 2001 ha ricevuto un finanziamento di 14 milioni di lire. Altri 150 milioni erano stati stanziati sempre per la chiesa di San Giovanni e 25 milioni di lire per Santo Stefano. «Anche il precedente anno», osserva don Falchi, «la Giunta ha adottato comportamenti simili. Inoltre ha erogato delle somme alla parrocchia Ortodossa di San Giuda, confessione che non intrattiene alcun rapporto con lo Stato italiano. Riscontrando il ripetersi di gravi illeciti (da parte del sindaco e giunta, nonché l'indisponibilità a rettificare la ripartizione dei fondi. mi vedo mio malgrado costretto ad proseguire per vie legali a tutela degli interessi della parrocchia da me rappresentata».